Guida alle finiture del gres porcellanato

Guida alle finiture del gres porcellanato

Perché le finiture superficiali sono così importanti nel design moderno

La finitura superficiale di una piastrella in gres porcellanato determina il modo in cui la luce interagisce con il materiale, la sensazione al calpestio e le prestazioni in specifici contesti applicativi. Nel design d’interni contemporaneo, la scelta della finitura giusta rappresenta un aspetto fondamentale, in grado di incidere sia sull’estetica sia sulla funzionalità.

Ogni ambiente ha esigenze diverse: alcuni richiedono maggiore sicurezza, altri puntano sulla facilità di manutenzione, mentre molti privilegiano l’impatto estetico. La finitura ideale risponde a tutte queste necessità, contribuendo al contempo a definire la visione progettuale complessiva.

Questa guida esplora l’intera gamma delle finiture superficiali del gres porcellanato, illustrandone le caratteristiche distintive e facilitando la scelta della soluzione più adatta per ogni ambiente della casa.

Close-up of grey stone effect porcelain tile surface finishes showing matte and structured textures

Cosa si intende per finiture del gres porcellanato

Le finiture superficiali del gres porcellanato indicano il trattamento applicato allo strato superiore della piastrella durante il processo produttivo. Questo trattamento determina l’aspetto finale, la texture e le prestazioni tecniche del materiale.

Da liscia e riflettente a strutturata e antiscivolo, ogni finitura è studiata per rispondere a specifiche esigenze funzionali ed estetiche. La finitura influisce su proprietà fondamentali come la riflessione della luce, la sensazione al tatto, la resistenza allo scivolamento e la facilità di pulizia.

Comprendere queste variabili è essenziale nella scelta delle piastrelle per i diversi contesti di utilizzo, sia in ambito residenziale sia in spazi commerciali o per applicazioni outdoor.

Opaca o lucida: le differenze da conoscere

La differenza tra finiture opache e lucide risiede principalmente nel modo in cui interagiscono con la luce, uno degli aspetti più importanti nella scelta delle piastrelle. Le superfici opache assorbono la luce, creando un effetto morbido e discreto con minimi riflessi. Le superfici lucide, al contrario, riflettono la luce, conferendo luminosità e profondità visiva che valorizzano pattern e venature.

Dal punto di vista pratico, le finiture opache offrono una maggiore resistenza allo scivolamento e mascherano piccoli difetti, risultando ideali per aree ad alto traffico. Le piastrelle lucide esprimono al meglio l’eleganza negli ambienti più formali e si prestano perfettamente a interpretazioni raffinate come il gres porcellanato effetto marmo.

Tuttavia, la superficie riflettente richiede una pulizia più frequente rispetto alle alternative opache ed è particolarmente indicata per ambienti interni asciutti.

Gres porcellanato effetto cotto con finitura superficiale opaca in tonalità beige calde
CottoMilano Terracotta
CottoMilano Terracotta

Finiture opache

Le finiture opache del gres porcellanato si distinguono per la superficie morbida e non riflettente, capace di esprimere un’estetica naturale e contemporanea. Questo tipo di finitura assorbe e diffonde la luce anziché rifletterla, dando vita ad ambienti caratterizzati da una notevole profondità visiva e un’autentica matericità.

La finitura Natural R9 rappresenta l’opzione opaca per eccellenza nelle applicazioni interne, offrendo al contempo facilità di pulizia e fascino senza tempo. Per chi desidera prestazioni superiori, Natural R10 assicura una maggiore resistenza allo scivolamento, garantendo una resa estetica altrettanto raffinata.

La finitura ULTRAmatt è l’ultima evoluzione in questa categoria: grazie a particelle ultrafini che creano una distribuzione superficiale più compatta, garantisce migliori proprietà anti-riflesso e una maggiore scorrevolezza al tatto, senza rinunciare alla certificata resistenza allo scivolamento R10.

Pavimento bagno in gres porcellanato effetto marmo lucido con eleganti venature grigie
Versilia Assoluto White
Versilia Assoluto White

Finiture lucide

Le finiture lucide del gres porcellanato sono il risultato di processi di lucidatura meccanica che rifiniscono la superficie fino a conferirle una brillantezza simile a uno specchio. Questo trattamento valorizza la profondità e la definizione della piastrella, rendendo colori e decori più intensi ed eleganti.

La finitura Lappato (lucida) rappresenta un esempio tipico di questa categoria: aggiunge profondità e riflessi unici alla superficie e riesce a replicare con grande fedeltà l’aspetto lucido del marmo, risultando l’opzione ideale per raffinati pavimenti interni e rivestimenti a parete. 

Se da un lato le superfici lucide trasformano ogni spazio in un contesto sofisticato, dall’altro garantiscono le migliori prestazioni in ambienti interni asciutti, come soggiorni, corridoi e sale da pranzo di rappresentanza.

Interno di caffetteria con pareti in gres porcellanato glossy in tonalità terracotta calde
CottoMilano Mattone
CottoMilano Mattone

Finiture Glossy

Le finiture Glossy del gres porcellanato si ottengono tramite l’applicazione di smalti vetrosi che conferiscono brillantezza e trasparenza. A differenza delle superfici lucide, che vengono levigate meccanicamente, le superfici Glossy, grazie a rivestimenti vetrificati che creano l’effetto riflettente, valorizzano la profondità e la saturazione dei colori.

I colori appaiono così vivaci e luminosi, rendendo questa finitura ideale per rivestimenti a parete ad alto impatto visivo. Le piastrelle Glossy trovano la loro massima espressione in ambienti in cui si desidera amplificare la luce, come bagni e cucine, che contribuiscono a rendere più luminosi e ariosi.

Per la loro natura riflettente, le finiture Glossy sono più adatte ad applicazioni verticali o a pavimenti a basso traffico, dove la loro luminosità viene valorizzata al massimo.

Pavimento bagno in gres porcellanato effetto marmo finitura silky in tonalità grigio chiaro
Versilia Bardiglio Silver
Versilia Bardiglio Silver

Finiture satinate

Le finiture satinate (Silky) del gres porcellanato si caratterizzano per una superficie perfettamente liscia e antiriflesso, dall’inconfondibile effetto vellutato. Morbida e piacevole al tatto, questa finitura è ideale per pavimenti e rivestimenti interni in cui l’esperienza sensoriale diventa protagonista. 

Nel settore ceramico, questa tipologia di finitura è spesso definita “levigata” o “satinata”, termini tradizionalmente associati alla pietra naturale lavorata fino a ottenere una finitura liscia e poco riflettente. Le piastrelle in gres porcellanato con finitura Silky offrono la stessa estetica raffinata, con il vantaggio di una maggiore durabilità e facilità di manutenzione.

La tecnologia ULTRAsilky rappresenta un’evoluzione di questa categoria: la combinazione di superficie satinata extra-liscia e coefficiente di attrito dinamico superiore le è valsa la certificazione “interior wet”. Questa innovazione amplia le possibilità d’uso, rendendo la finitura adatta anche ad ambienti in cui eleganza e resistenza allo scivolamento devono coesistere.

Finiture strutturate e antiscivolo

Il gres porcellanato con finitura strutturata e antiscivolo è progettato per garantire maggiore sicurezza in ambienti esposti a umidità, traffico intenso o agenti atmosferici. Entrambe le categorie condividono l’obiettivo di migliorare l’aderenza senza compromettere l’estetica, ma si differenziano per il modo in cui viene ottenuta la resistenza allo scivolamento.

  • Finiture antiscivolo: il grip è garantito da trattamenti superficiali o dall’applicazione di micro-graniglie su una superficie liscia

  • Finiture strutturate: si basano su texture tridimensionali che aumentano naturalmente l’attrito tramite imitazione dei veri materiali

Entrambe le soluzioni sono testate e classificate secondo standard internazionali, con valori da R9 a R11 indicanti livelli crescenti di resistenza allo scivolamento.

Terrazza esterna con gres porcellanato antiscivolo effetto pietra intorno a una moderna zona piscina
Arkè Ivory
Arkè Ivory

Finiture antiscivolo del gres porcellanato

Le finiture antiscivolo del gres porcellanato sono progettate per ridurre al minimo il rischio di scivolamento attraverso specifici trattamenti superficiali, garantendo sicurezza in una vasta gamma di contesti applicativi. La classificazione R9 offre un livello di grip standard, adatto alla maggior parte dei pavimenti interni in gres porcellanato, mentre l’R10 assicura un’aderenza media, ideale per cucine, bagni e ambienti commerciali con possibile presenza di acqua.

La classe R11 garantisce invece un’elevata resistenza allo scivolamento negli ambienti più difficili, come terrazze, sentieri esterni e aree bordo piscina. Ogni livello di classificazione è sottoposto a test rigorosi per assicurare prestazioni affidabili. 

La scelta della classe più appropriata dipende dalla destinazione d’uso: negli ambienti residenziali interni sono generalmente sufficienti R9 o R10, mentre per applicazioni esterne o zone umide si consigliano valori R11 o superiori.

Terrazza giardino con gres porcellanato strutturato effetto pietra e zona relax esterna vicino alla piscina
Midlake Porfido
midlake porfido

Finiture strutturate del gres porcellanato

Le finiture strutturate del gres porcellanato sono caratterizzate da una texture superficiale che richiama le irregolarità naturali di materiali come pietra, legno o cemento. A differenza delle finiture lisce, queste piastrelle presentano delicati rilievi che garantiscono maggiore aderenza al calpestio, valorizzando al contempo l’aspetto autentico del materiale riprodotto.

La finitura Strutturato R10 offre una texture leggera, adatta sia agli interni domestici sia a quelli commerciali. La finitura Strutturato R11, invece, mostra una superficie più pronunciata, ideale per piastrelle esterne in giardini, terrazze e bordi piscina, dove sicurezza e resistenza sono fondamentali.

Come scegliere la finitura più adatta al tuo spazio

La scelta della finitura più adatta inizia dall’identificazione dei requisiti specifici dell’ambiente, considerando fattori come il livello di traffico, l’esposizione all’umidità e l’effetto estetico desiderato.

Di seguito una guida rapida per abbinare le finiture agli ambienti:

  • Finiture opache: ideali per soggiorni, camere da letto e interni moderni, dove superfici morbide e non riflettenti riducono i riflessi e nascondono piccoli difetti.

  • Finiture lucide e Glossy: perfette per zone giorno, corridoi e rivestimenti eleganti, dove la riflessione della luce amplifica profondità e luminosità.

  • Finiture Silky: adatte a interni residenziali in cui coesistono comfort tattile ed estetica raffinata; la tecnologia ULTRAsilky offre anche maggiore resistenza allo scivolamento per l’ambiente bagno.

  • Finiture antiscivolo (Grip): consigliate per cucine, bagni e spazi commerciali, dove la presenza di acqua richiede performance antiscivolo che non compromettono la resa estetica.

  • Finiture strutturate: indispensabili per terrazze, bordi piscina, scale e applicazioni esterne, in cui texture tridimensionali garantiscono sicurezza e riproducono fedelmente l’aspetto dei materiali naturali.

Un configuratore di piastrelle può aiutare a visualizzare l’effetto delle diverse finiture nell’ambiente prima della scelta definitiva.

Il futuro delle finiture in gres porcellanato

L’innovazione nelle finiture per il gres porcellanato procede incessante, guidata da tecnologie produttive sempre più sofisticate e da preferenze estetiche in continua evoluzione. Le tendenze attuali si orientano verso superfici a riflettanza ultra-ridotta, finiture materiche che invitano al contatto e rilievi tridimensionali capaci di creare dinamici giochi di luce e ombra.

Il realismo materico ha raggiunto nuovi livelli, con superfici in grado di riprodurre in modo estremamente fedele la sensazione autentica di materiali naturali come pietra, legno e tessuto. Le tecniche di venatura passante estendono oggi i disegni lungo l’intero spessore della piastrella, mentre le superfici tattili evolute uniscono un’esperienza sensoriale raffinata a prestazioni tecniche di livello superiore. 

Con il progredire di queste innovazioni, il gres porcellanato continua a colmare il divario tra ambizione estetica e funzionalità concreta.

L’eccellenza italiana nelle finiture di superficie

I produttori italiani guidano l’innovazione globale nelle finiture superficiali per il gres porcellanato, con il distretto ceramico emiliano riconosciuto come fulcro internazionale di ricerca e sviluppo. La collaborazione tra aziende, centri di ricerca e università alimenta un progresso continuo, trasformando la finitura delle superfici in una vera e propria arte di precisione

Ceramiche Keope incarna questo impegno attraverso le finiture brevettate ULTRAmatt e ULTRAsilky, sviluppate in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia. Queste tecnologie garantiscono superiori proprietà antiriflesso, sofisticate sensazioni tattili raffinate e resistenza allo scivolamento certificata.

Dalla finitura Lappato, lucida, che conferisce una profondità simile a quella di uno specchio, alle superfici strutturate che coniugano grip ed estetica, l’artigianalità italiana continua a definire gli standard di riferimento a livello mondiale nel design del gres porcellanato.

Domande frequenti sulle finiture del gres porcellanato

Quali sono i principali tipi di finiture per le piastrelle?

Le principali finiture del gres porcellanato comprendono:

  • Opache (Natural R9, ULTRAmatt): superfici morbide e non riflettenti che assorbono la luce e nascondono piccole imperfezioni.

  • Lucide (Lappato): superfici sottoposto a lucidatura meccanica, caratterizzate da una britllantezza a specchio e da una maggiore profondità cromatica.

  • Glossy: superfici vetrificate che amplificano la luminosità e la saturazione dei colori.

  • Silky (Silky, ULTRAsilky): superfici vellutate e antiriflesso, piacevoli al tatto.

  • Antiscivolo (Grip R10, Grip R11): superfici lisce trattate con micro-graniglie per garantire maggiore aderenza in ambienti in presenza di acqua.

  • Strutturate (Strutturato R10, Strutturato R11, ULTRAmatt R11): superfici materiche tridimensionali che offrono un grip naturale e una resa estetica estremamente realistica.

Ogni finitura risponde a esigenze funzionali ed estetiche specifiche, dalla valorizzazione degli interni più eleganti alla sicurezza negli spazi esterni.

Qual è la finitura migliore per le piastrelle?

La finitura migliore è quella che riesce a coniugare i requisiti tecnici dello specifico contesto applicativo con le preferenze estetiche personali. Nella scelta della finitura ideale, è importante considerare tre fattori chiave: intensità del calpestio, esposizione all’umidità ed effetto visivo desiderato.

Ecco una rapida guida all’abbinamento tra finiture e ambienti:

  • Zone giorno e camere da letto: finiture opache come Natural R9 o Silky, per la loro durabilità ed estetica raffinata

  • Spazi formali e corridoi: finiture lucide come Lappato, per una maggiore luminosità e profondità visiva

  • Bagni e cucine: finiture R10, per resistenza allo scivolamento e facilità di manutenzione

  • Aree esterne: Strutturato R11, per il massimo livello di sicurezza su terrazzi, balconi e bordi piscina

Quale finitura scegliere per il bagno?

La finitura ideale per il bagno è quella che unisce resistenza allo scivolamento e facilità di manutenzione. Le finiture R10, come Natural R10 o Spazzolato R10, garantiscono resistenza allo scivolamento su superfici bagnate, senza rinunciare alla facilità di pulizia. Per un’esperienza tattile ancora più piacevole, ULTRAsilky propone un’elegante superficie satinata con certificazione “interior wet”, ideale per bagni in cui estetica e sicurezza devono coesistere.

Quale finitura scegliere per la cucina?

La finitura più adatta alla cucina è quella che offre un equilibrio ottimale tra resistenza alle macchie, facilità di manutenzione e sicurezza antiscivolo. Le finiture opache come Natural R10 o ULTRAmatt sono la scelta ideale grazie alle superfici antiriflesso che nascondono aloni e macchie, garantendo al tempo stesso un grip affidabile in caso di versamento di liquidi. Per aree soggette a residui di cottura, come le pareti e i paraschizzi, risultano ideali le finiture Glossy, che aggiungono luminosità e si puliscono con estrema facilità.

Qual è la finitura più semplice da pulire?

La finitura più semplici da pulire è caratterizzata da una superficie liscia e non porosa, come quella delle finiture lucide, Glossy o Silky. Queste superfici impediscono a sporco e liquidi di penetrare, consentendo la rimozione delle macchie con semplice acqua tiepida e detergenti neutri. Anche le finiture opache con tecnologie avanzate come ULTRAmatt garantiscono un’eccellente pulibilità: la ridotta rugosità superficiale limita l’accumulo di contaminanti nelle micro-irregolarità tipiche delle superfici strutturate tradizionali.

Per consigli di manutenzione più dettagliati, è possibile consultare la nostra guida completa alla pulizia delle piastrelle in gres porcellanato.

Si può applicare una finitura al gres porcellanato?

No, la finitura non può essere applicata a una piastrella in gres porcellanato dopo la produzione. La finitura superficiale viene creata durante il processo produttivo, tramite tecniche specifiche come la lucidatura meccanica, la smaltatura o la testurizzazione. Questi trattamenti avvengono prima o durante la cottura, diventando parte integrante della piastrella stessa. Una volta completata la produzione, nessuna finitura può essere aggiunta, rimossa o modificata.

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