Test e Certificazioni

Ceramiche Keope è una delle aziende oggi più attente alle qualità ecologiche dell’industria ceramica. Grazie all’efficiente e moderno stabilimento produttivo, è stata nel 2004 la prima azienda ceramica che ha completato il percorso di verifica e riduzione delle proprie emissioni di CO2 e gas ad effetto serra, in ottemperanza a quanto stabilito dal protocollo di Kyoto, dando il via ad una serie di importanti iniziative volte e migliorare l’efficienza complessiva dell’azienda.
 
Il consistente investimento di capitali e risorse umane non è solo finalizzato ad una produzione di elevato livello tecnologico, ma a garantire un ciclo di fabbricazione che si svolga nel pieno rispetto dell’uomo e dell’ambiente. Macchine e impianti sono dotati dei più moderni sistemi di sicurezza, la cui efficienza è verificata periodicamente.
 
Nello stabilimento KEOPE si curano la depurazione delle emissioni gassose secondo le normative vigenti, il completo riutilizzo di acque e scarti solidi di lavorazione e la raccolta differenziata di tutti gli altri rifiuti. Presso lo stabilimento è installato inoltre un impianto di cogenerazione che limita le esigenze energetiche, garantendo un basso contenuto di emissioni nocive.

Siamo fieri delle nostre certificazioni: testimoniano un modo di agire e pensare quotidiano, riconosciuto non solo ad alti livelli, ma da chi sceglie con fiducia i nostri prodotti.

**New OHSAS 18001

Ceramiche Keope ha ottenuto recentemente la Certificazione OHSAS 18001. Si tratta di uno standard per la gestione della salute e della sicurezza dei lavoratori che permette alle imprese di attuare un controllo responsabile dei rischi e aumentare costantemente la tutela e il benessere sui luoghi di lavoro, al fine di proteggere il personale da eventuali pericoli.

**New QB UPEC F+ (Francia)

Da gennaio 2019 Keope ha ottenuto la certificazione QB UPEC F+ per i prodotti in K2 20mm di spessore, formato 60x60 cm. Questa norma certifica eccellenti parametri qualitativi per le piastrelle in 20mm posate in esterno e destinate ad esempio a corridoi, balconi, logge, bordi piscina e terrazze. Ceramiche Keope è fra le prime aziende ceramiche ad aver ottenuto la certificazione, consultabile al seguente link: http://evaluation.cstb.fr/fr/carreau-ceramique/detail/1993/

Test di prodotto

Antisdrucciolo / DCOF

DETERMINAZIONE DEL COEFFICIENTE DI ATTRITO DINAMICO DCOF

Per mezzo di una macchina di piccole dimensioni e dal movimento autonomo, il metodo misura la resistenza allo scivolamento. Un tampone in gomma standardizzato viene trascinato in condizioni costanti sulle superfici di piastrelle, sia asciutte che bagnate.
Il valore misurato, detto coefficiente di attrito dinamico, aiuta a determinare quanto la superficie della piastrella possa o meno contribuire a far scivolare chi vi cammina sopra. Il test è descritto nelle norme ANSI e, in base ai risultati, suddivide le piastrelle in 3 classi.
In base alla destinazione d’uso o alla norma, il progettista può richiedere il superamento di determinati valori. Alcuni minimi sono infatti già prescritti dalle ANSI — per le rampe, ad esempio, si richiedono valori maggiori di 0,46.

 

Antisdrucciolo / PENDULUM TEST

COEFFICIENTE DI ATTRITO SECONDO NORMA BS 7976-2:2002 (CEN/TS 16165, ANNEX C) PENDULUM FRICTION TEST

Il pendolo è il test antislip più diffuso in tutto il mondo, anche se ne esistono diversi tipi che, a volte, si differenziano solo per l’espressione del risultato. Tutti misurano la resistenza allo scivolamento di un pattino in gomma o in cuoio su superficie asciutta o bagnata, il cui movimento simula il calpestio di una persona. Il metodo di prova BS 7976-2:2002 descrive il pendolo inglese per il quale valori superiori a 36 indicano superfici con bassa potenzialità di scivolamento; al contrario, se i valori sono compresi tra 25 e 35 la potenzialità si considera moderata, mentre risulta alta per valori inferiori a 24.

 

Antisdrucciolo / DIN 51097

RESISTENZA ALLO SCIVOLAMENTO /DIN 51097

Il test si svolge facendo camminare una persona a piedi nudi su una superficie bagnata (con agente bagnante) che progressivamente viene inclinata. Quando l’operatore sente di scivolare si blocca l’inclinazione del piano: l’inclinazione raggiunta esprime la resistenza allo scivolamento della superficie. È un metodo di determinazione definito “diretto”, in quanto la resistenza allo scivolamento che offre la superficie si misura direttamente sul pedone. Le pavimentazioni si dividono in classi (da A a C), corrispondenti a diverse destinazioni d’uso. Il test si ripete due volte, con due operatori diversi.

 

Antisdrucciolo / DIN 51130

RESISTENZA ALLO SCIVOLAMENTO /DIN 51130

Per eseguire il test, una persona deve camminare con scarpe normate su una superficie bagnata (di olio standardizzato) che progressivamente viene inclinata. Quando l’operatore sente di scivolare, l’inclinazione del piano si blocca: sarà questa inclinazione ad esprimere la resistenza allo scivolamento della superficie. Il test si ripete due volte, con due operatori diversi. È un metodo di determinazione definito “diretto” in quanto la resistenza allo scivolamento che offre la superficie si misura direttamente sul pedone. Le pavimentazioni si dividono in classi (da R9 a R13),che vengono richieste in funzione delle diverse destinazioni d’uso.

 

 

Inassorbenza

ASSORBIMENTO ACQUA / UNI EN ISO 10545-3

Il coefficiente di assorbimento indica quanto il prodotto ceramico si lasci penetrare dall'acqua, di conseguenza ha grande importanza nel determinare le qualità meccaniche dei prodotti. Il gres porcellanato è uno dei materiali meno porosi in commercio, con un coefficiente di assorbimento d'acqua inferiore allo 0,5%.

 

Pulibilità

DETERMINAZIONE DELLA RESISTENZA ALLE MACCHIE / UNI EN ISO 10545-14

Questo test si esegue sulle superfici di esercizio delle piastrelle in ceramica per determinarne la facilità di rimozione di macchie di diversa origine.
Per 24 ore si mantengono gli agenti macchianti — tintura di Iodio, olio di oliva e verde cromo — su almeno 5 campioni di prova con superficie di esercizio preventivamente pulita ed essiccata. In seguito, si inizia a rimuovere la macchia mediante agenti pulitori via via più efficaci. Il materiale si suddivide poi in classi da 1 a 5 in base alla facilità di rimozione della macchia.

 

Resistenza /  FLESSIONE-ROTTURA

RESISTENZA ALLA FLESSIONE/ROTTURA UNI EN ISO 10545-4 + NORMATIVA AMERICANA ASTM C648

Il metodo di prova determina la forza necessaria in specifiche condizioni per riuscire a rompere una piastrella. La forza viene applicata lungo la parte centrale della piastrella appoggiata su due supporti, collocati a 1 cm dai bordi. Per fare in modo che il valore ottenuto sia paragonabile tra i diversi formati, la forza viene convertita in sforzo (N) e in modulo (N/mm2), di cui la norma stabilisce un valore minimo di accettabilità.
Secondo la normativa americana, il test viene eseguito su un supporto tripode e viene applicata una forza nel centro della piastrella. Il carico di rottura deve essere >= 250 lbs

 

Resistenza/ ABRASIONE SUPERFICIALE

RESISTENZA ALL’ABRASIONE SUPERFICIALE / UNI EN ISO 10545-7 (PIASTRELLE SMALTATE OVVERO DENOMINATE GL)

La resistenza all’abrasione superficiale è la capacità della superficie di resistere all’azione di usura provocata dal camminamento o dallo sfregamento di corpi meccanici. L’usura dipende dagli agenti meccanici con cui la ceramica viene a contatto (come carrelli, oppure suole di gomma o cuoio); dal materiale d’apporto (come acqua, sabbia, fango) e dall’intensità del traffico. La norma suddivide le piastrelle in cinque classi PEI, secondo la destinazione d'uso.

 

Resistenza / USURA

METODO MAZAUD / CAHIER CSTB 3778_V3 10/2018, ANNEXE 10

Il superamento della prova consente di ottenere U4 nel classemement UPEC francese. Il test prevede che una ruota in acciaio su cui grava un peso di 60 Kg compia 22320 giri (circa 14 Km) su un pezzo di 30x30 poggiato su un supporto rotante. Il superamento della prova avviene quando a seguito del rotolamento non si evidenzia usura della superficie